Caro Mauro,
Fare un sunto dei miei 5 anni di
mandato e 4 anni di Assessore all'Istruzione e Cultura presso il
nostro Comune mi mette un po’ in difficoltà perché di cose mi
sembra di averne fatte tante o forse sono solo un po’ affaticata
perché, come tante donne possono capire, conciliare famiglia, casa,
lavoro ed una cosa così impegnativa come la “politica”, intesa
come partecipazione attiva al governo della Città, non è cosa di
poco conto. Mi è stata data un’opportunità straordinaria ed ho
potuto fare un’esperienza veramente bella e gratificante e anche
divertente e ringrazio chi ha creduto in me e mi riferisco alla
Sindaca Marinella Venegoni che si è fidata e mi ha aiutata a
crescere per questo ora mi sento in grado di offrire ancora alla
Città la mia disponibilità a collaborare nell' interesse di tutti.
La decisione di ricandidarmi è
maturata dopo aver assistito agli estenuanti balletti della politica
cittadina ed aver preso parte a difficili Consigli Comunali dove a
mio avviso si superava il senso della decenza e dell’educazione.
Una politica così non mi va giù!!! Non è più un servizio ai
cittadini è solo un’affermazione “io” smisurati , una politica
così non interessa a me ma sento che non appassiona neanche tanti
cittadini per questo ho visto in miei compagni di Giunta come
Gabriele Massa e Gianni Taverna una voglia di occuparsi della Cosa
Pubblica senza schiamazzi, rivalse, rancori, personalismi e veramente
nell’interesse di tutti. La forza poi è arrivata anche da un
gruppo di giovani volonterosi, entusiasti e preparati che hanno avuto
fiducia nel nostro progetto e così ci siamo imbarcati in questa
nuova, intrigante avventura.
L’esperienza ha il suo peso, certo,
ma la modalita’ di approccio alla politica è fondamentale,
l’esperienza si può e si deve fare sul campo come ho fatto io che
ero abbastanza a digiuno di quello che concerneva la macchina
comunale ma ce l’ho messa tutta sacrificando tempo e spazi
personali.E’ stata una bella sfida ma sono sop
ravvissuta e mi porto
a casa dei ricordi importanti.
Adesso parliamo di quello che è stato:
sono sempre stata una fissata del lavorare insieme, in gruppo e per
questo mi sono spesa in progetti che coinvolgessero insieme le
associazioni culturali( Amici della Biblioteca, Circolo Filatelico e
associazione Franco Francese. per citare le più importanti) e ,
grazie anche ad un momento economico favorevole abbiamo festeggiato
dei magnifici 150 anni dell’Unità d’Italia ma anche ricordato
Luigi Arditi, Cinico Angelini e festeggiato la brillante carriera di
Fiorenza Cossotto per citare gli eventi più significativi.
Innanzitutto abbiamo restituito decoro
alla scuole, anche questo è importante, si lavora meglio. I locali
della scuola materna e delle elementari sono stati ridipinti ,con
rammarico non siamo riusciti con la scuola media, ci penserà chi
verra’ dopo di noi.
Mi sarebbe piaciuto che la scuola fosse
ancora più di quanto sia stata un importante veicolo di cultura per
la città, un travaso di saperi, momento di incontro dei genitori per
affrontare tematiche inerenti l’educazione dei figli al loro
sviluppo fisico e psicologico.Ci sono alcune iniziative per cui ho un
ottimo ricordo ad esempio “Ciceroni per un giorno” e
partecipazione alle giornate del Fai nel nostro Comune, i ragazzi
dell’Istituto Calamandrei per un giorno illustravano i nostri
monumenti a tutti grandi e piccoli con un lavoro di preparazione e di
arricchimento per loro e per noi.Ultimamente sempre ragazzi
dell’Istituto Calamandrei che hanno predisposto il portale
informatico dell’archivio storico.
Ecco la scuola che partecipa e ci viene
in aiuto.
Mi sono spesa, in tutti i sensi perché
il progetto di educazione alla cittadinanza attiva ed alla legalità
continuasse nelle scuole medie ed oggi l’inaugurazione della
stradina intitolata “BELLA ZIO STREET”,un luogo degradato e
faticosamente riqualificato in modo alternativo grazie all’impegno
di un gruppetto di giovani è il coronamento di un progetto del
Consiglio Comunale dei Ragazzi per offrire un posto di gioco ai
bambini. Il progetto è agli inizi e spero che possa essere ampliato
e che diventi davvero un bel ritrovo e che gli atti vandalici siano
solo un triste ricordo. Speriamo che tanto sforzo venga apprezzato e
soprattutto rispettato da tutti.
Dal momento che ritengo molto
importante anche l’educazione ad una corretta alimentazione abbiamo
iniziato, dallo scorso anno, alla scuola materna il progetto “l’orto
a scuola”e ,con l’aiuto di nonni volenterosi, abbiamo creato un
orto in piena regola dove i bambini posso cimentarsi a coltivare
ortaggi, curarli e infine mangiarli, apprezzare come crescono, la
fatica che si fa a ottenere un buon risultato ma anche come è
gratificante. Mi sarebbbe piaciuto anche portare a scuola per qualche
giorno qualche gallina o qualche coniglio, ma sarà per un’altra
volta. Anche gli incontri con la dietista che si sono svolti a scuola
materna vanno tutti nella direzione di sensibilizzare, giocando ed
incuriosendo, a sani stili di vita anche i bambini più piccoli.
Mi sono anche occupata di archivio
storico e biblioteca.
Ho cercato di valorizzare sia
l’archivio storico con incontri tematici supportata dall’esperienza
della dott.ssa Cesare, di attirare l’attenzione anche dei più
distratti con la riscoperta del Fondo Casalone, ci siamo tuffati con
quelle fotografie nel passato e nei ricordi di Crescentino.
Sono particolarmente affezionata alla
nostra Biblioteca Civica bella e che teniamo ben aggiornata e che
speriamo sia un punto di riferimento per tanti. Per più di un anno
sono stati fondamentali per garantirne una sufficiente apertura un
gruppo di persone disponibili a cui va tutta la mia e credo anche
vostra riconoscenza. Tra l’altro proprio ad alcuni di loro va il
mio particolare ringraziamento perché hanno saputo coinvolgere in
estate, per circa un mese, i bimbi in serie di incontri sulle favole
con letture e disegni. Esperienza da ripetere assolutamente per
avvicinare con dolcezza i bambini alla lettura.
Dimenticavo un ringraziamento di cuore
a chi ha permesso che l’Asilo Infantile tornasse ad essere un punto
di riferimento per l’educazione dei nostri piccoli e non solo (
post scuola e corsi di inglese per adulti).
Alla luce della mia esperienza un ultimo pensiero conclusivo sul
ruolo che ha oggi la cultura in contesti come la nostra città con
risorse sempre più risicate e ovviamente del ruolo che ha
l’assessore competente. Forse bisognerebbe ripensare ad un nuovo
modello di cultura consapevoli del fatto che la concorrenza dei mezzi
di comunicazione di massa offra una quantità di informazioni e di
programmi in grado di soddisfare i palati più esigenti.
NICOLETTA RAVARINO
MAUROATLARGE
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