martedì 20 maggio 2014

NICOLETTA RAVARINO, ASSESSORE USCENTE ALLA CULTURA, CANDIDATA CONSIGLIERE COMUNALE PER LA CITTA' CHE CAMBIA

Caro Mauro,

Fare un sunto dei miei 5 anni di mandato e 4 anni di Assessore all'Istruzione e Cultura presso il nostro Comune mi mette un po’ in difficoltà perché di cose mi sembra di averne fatte tante o forse sono solo un po’ affaticata perché, come tante donne possono capire, conciliare famiglia, casa, lavoro ed una cosa così impegnativa come la “politica”, intesa come partecipazione attiva al governo della Città, non è cosa di poco conto. Mi è stata data un’opportunità straordinaria ed ho potuto fare un’esperienza veramente bella e gratificante e anche divertente e ringrazio chi ha creduto in me e mi riferisco alla Sindaca Marinella Venegoni che si è fidata e mi ha aiutata a crescere per questo ora mi sento in grado di offrire ancora alla Città la mia disponibilità a collaborare nell' interesse di  tutti.



La decisione di ricandidarmi è maturata dopo aver assistito agli estenuanti balletti della politica cittadina ed aver preso parte a difficili Consigli Comunali dove a mio avviso si superava il senso della decenza e dell’educazione. Una politica così non mi va giù!!! Non è più un servizio ai cittadini è solo un’affermazione “io” smisurati , una politica così non interessa a me ma sento che non appassiona neanche tanti cittadini per questo ho visto in miei compagni di Giunta come Gabriele Massa e Gianni Taverna una voglia di occuparsi della Cosa Pubblica senza schiamazzi, rivalse, rancori, personalismi e veramente nell’interesse di tutti. La forza poi è arrivata anche da un gruppo di giovani volonterosi, entusiasti e preparati che hanno avuto fiducia nel nostro progetto e così ci siamo imbarcati in questa nuova, intrigante avventura.



L’esperienza ha il suo peso, certo, ma la modalita’ di approccio alla politica è fondamentale, l’esperienza si può e si deve fare sul campo come ho fatto io che ero abbastanza a digiuno di quello che concerneva la macchina comunale ma ce l’ho messa tutta sacrificando tempo e spazi personali.E’ stata una bella sfida ma sono sop
ravvissuta e mi porto a casa dei ricordi importanti.

Adesso parliamo di quello che è stato: sono sempre stata una fissata del lavorare insieme, in gruppo e per questo mi sono spesa in progetti che coinvolgessero insieme le associazioni culturali( Amici della Biblioteca, Circolo Filatelico e associazione Franco Francese. per citare le più importanti) e , grazie anche ad un momento economico favorevole abbiamo festeggiato dei magnifici 150 anni dell’Unità d’Italia ma anche ricordato Luigi Arditi, Cinico Angelini e festeggiato la brillante carriera di Fiorenza Cossotto per citare gli eventi più significativi.

Innanzitutto abbiamo restituito decoro alla scuole, anche questo è importante, si lavora meglio. I locali della scuola materna e delle elementari sono stati ridipinti ,con rammarico non siamo riusciti con la scuola media, ci penserà chi verra’ dopo di noi.



Mi sarebbe piaciuto che la scuola fosse ancora più di quanto sia stata un importante veicolo di cultura per la città, un travaso di saperi, momento di incontro dei genitori per affrontare tematiche inerenti l’educazione dei figli al loro sviluppo fisico e psicologico.Ci sono alcune iniziative per cui ho un ottimo ricordo ad esempio “Ciceroni per un giorno” e partecipazione alle giornate del Fai nel nostro Comune, i ragazzi dell’Istituto Calamandrei per un giorno illustravano i nostri monumenti a tutti grandi e piccoli con un lavoro di preparazione e di arricchimento per loro e per noi.Ultimamente sempre ragazzi dell’Istituto Calamandrei che hanno predisposto il portale informatico dell’archivio storico.

Ecco la scuola che partecipa e ci viene in aiuto.



Mi sono spesa, in tutti i sensi perché il progetto di educazione alla cittadinanza attiva ed alla legalità continuasse nelle scuole medie ed oggi l’inaugurazione della stradina intitolata “BELLA ZIO STREET”,un luogo degradato e faticosamente riqualificato in modo alternativo grazie all’impegno di un gruppetto di giovani è il coronamento di un progetto del Consiglio Comunale dei Ragazzi per offrire un posto di gioco ai bambini. Il progetto è agli inizi e spero che possa essere ampliato e che diventi davvero un bel ritrovo e che gli atti vandalici siano solo un triste ricordo. Speriamo che tanto sforzo venga apprezzato e soprattutto rispettato da tutti.



Dal momento che ritengo molto importante anche l’educazione ad una corretta alimentazione abbiamo iniziato, dallo scorso anno, alla scuola materna il progetto “l’orto a scuola”e ,con l’aiuto di nonni volenterosi, abbiamo creato un orto in piena regola dove i bambini posso cimentarsi a coltivare ortaggi, curarli e infine mangiarli, apprezzare come crescono, la fatica che si fa a ottenere un buon risultato ma anche come è gratificante. Mi sarebbbe piaciuto anche portare a scuola per qualche giorno qualche gallina o qualche coniglio, ma sarà per un’altra volta. Anche gli incontri con la dietista che si sono svolti a scuola materna vanno tutti nella direzione di sensibilizzare, giocando ed incuriosendo, a sani stili di vita anche i bambini più piccoli.



Mi sono anche occupata di archivio storico e biblioteca.

Ho cercato di valorizzare sia l’archivio storico con incontri tematici supportata dall’esperienza della dott.ssa Cesare, di attirare l’attenzione anche dei più distratti con la riscoperta del Fondo Casalone, ci siamo tuffati con quelle fotografie nel passato e nei ricordi di Crescentino.

Sono particolarmente affezionata alla nostra Biblioteca Civica bella e che teniamo ben aggiornata e che speriamo sia un punto di riferimento per tanti. Per più di un anno sono stati fondamentali per garantirne una sufficiente apertura un gruppo di persone disponibili a cui va tutta la mia e credo anche vostra riconoscenza. Tra l’altro proprio ad alcuni di loro va il mio particolare ringraziamento perché hanno saputo coinvolgere in estate, per circa un mese, i bimbi in serie di incontri sulle favole con letture e disegni. Esperienza da ripetere assolutamente per avvicinare con dolcezza i bambini alla lettura.



Dimenticavo un ringraziamento di cuore a chi ha permesso che l’Asilo Infantile tornasse ad essere un punto di riferimento per l’educazione dei nostri piccoli e non solo ( post scuola e corsi di inglese per adulti).

Alla luce della mia esperienza un ultimo pensiero conclusivo sul ruolo che ha oggi la cultura in contesti come la nostra città con risorse sempre più risicate e ovviamente del ruolo che ha l’assessore competente. Forse bisognerebbe ripensare ad un nuovo modello di cultura consapevoli del fatto che la concorrenza dei mezzi di comunicazione di massa offra una quantità di informazioni e di programmi in grado di soddisfare i palati più esigenti.

NICOLETTA RAVARINO

MAUROATLARGE
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