Elena non si fida di nessuno. Ha perso ogni
certezza e non crede più nell'amore. Solo quando crea i suoi profumi
riesce ad allontanare tutte le insicurezze. Solo avvolta dalle essenze
dei fiori, dei legni e delle spezie sa come sconfiggere le sue paure. I
profumi sono il suo sentiero verso il cuore delle persone. Parlano dei
pensieri più profondi, delle speranze più nascoste: l'iris regala
fiducia, la mimosa dona la felicità, la vaniglia protegge, la ginestra
aiuta a non darsi per vinti mai. Ed Elena da sempre ha imparato a essere
forte. Dal giorno in cui la madre se n'è andata via, abbandonandola
quando era solo una ragazzina in cerca di affetto e carezze. Da allora
ha potuto contare solo su sé stessa. Da allora ha chiuso le porte delle
sue emozioni. Adesso che ha ventisei anni il destino continua a metterla
alla prova, ma il suo dono speciale le indica la strada da seguire.
Una
strada che la porta a Parigi in una delle maggiori botteghe della
città, dove le fragranze si preparano ancora secondo l'antica arte dei
profumieri. Le sue creazioni in poco tempo conquistano tutti. Elena ha
un modo unico di capire ed esaudire i desideri: è in grado di realizzare
il profumo giusto per riconquistare un amore perduto, per superare la
timidezza, per ritrovare la serenità. Ma non è ancora riuscita a creare
l'essenza per fare pace con il suo passato, per avere il coraggio di
perdonare. C'è un'unica persona che ha la chiave per entrare nelle
pieghe della sua anima e guarire le sue ferite: Cail.

Gran bella copertina in ogni caso.
RispondiEliminaMa Blogger.. mi aspettavo un suo commento sul nuovo siluro arrivato via carta stampata.. anzi, un siluro a testa, a lei e agli anonimi, fra le righe Saint-Just.
Però il suo l'han tenuto in caldo per il momento buono.. vatti a fidare dei pissi pissi...
:-)
ridarei la notizia come l'ho data in aprile, c'è stato un problema, ci sono stati ripensamenti e poi si e' candidato, pensi che la notizia era risaputa anche dalla giornalista de la gazzetta silvia baratto e da molti altri esponenti politici, Lorini pensi alle sue notizie inesatte e a tutte le querele a cui deve rispondere
RispondiEliminail blogger
gent.mo Novo,
RispondiEliminavedo che qui si continua a parlare de la Gazzetta, anche in contesti (un romanzo) in cui non c'entra nulla.
mi tocca quindi precisare che
1. la “notizia” del ritiro di Alati non era una notizia, e quindi la Gazzetta non l'ha data. avevamo sentito girare la voce, altri candidati ce l'avevano riferita, ne ho parlato con Silvia Baratto e abbiamo deciso di non darla finché non fosse stata confermata dal diretto interessato. che non l'ha mai confermata, e non ha mai detto di aver avuto “ripensamenti”. verificare prima di pubblicare: nei blog non so come si usa, ma a la Gazzetta si fa così.
2. non mi risulta di aver dato “notizie inesatte”; se ne ha riscontrate, per favore me le segnali;
3. è da più di vent'anni che faccio il giornalista. di querele me ne sono arrivate a decine (molti le usano come strumento di intimidazione), ma in tutti i casi il tribunale mi ha dato ragione. sulle querele, quindi, non accetto lezioni da nessuno, men che meno da chi non è nemmeno iscritto all'Ordine dei giornalisti e ha una paura folle di riceverne.
stia bene. cordiali saluti
Umberto Lorini
direttore@lagazzetta.info
la notizia inesatta e' quella che ha causato il rifiuto di Massa di comunicare con voi, non faccia lo gnorri, quella della madrina Venegoni che non ha mai fatto la madrina,
RispondiEliminaio se un candidato si rifiutasse di darmi una dichiarazione mi preoccuperei, lei no, ognuno e' fatto come e' fatto.
querele? io sono un moderato, il blog e' fatto a mia immagine e somiglianza pungo ma mai cosi' tanto, e quando sento odore di querela piazzo una bella censura tanto mi leggono lo stesso perchè e' gratis.
io la ammiro direttore che si crede, se no mica spenderei 1.20 a comprare il suo giornale, io compro solo stampa e gazzetta, non e' contento di me?
tra me e lei comunque ci sono differenze abissali, io sono considerato il signorini di crescentino, lei il travaglio o la gabanelli di saluggia, non ci rubiamo pubblico a vicenda ed e' bello esserci entrambi non crede?
il blogger
gent.mo Novo,
RispondiElimina- che la Venegoni sia la “madrina” della lista Massa non è una notizia inesatta: è un dato di fatto. se poi qualcuno vuol continuare a negare l'evidenza, liberissimo.
- se un candidato si rifiuta di rilasciare dichiarazioni al mio giornale non mi preoccupo affatto: è un problema suo, non mio.
cordialità
Umberto Lorini