giovedì 4 luglio 2013

UN LETTORE PONE UN PROBLEMA

M’intrometto per qualcosa che c’entra poco con l’argomento, e me ne scuso.
Curiosando presso l’albo pretorio on line del Comune ho saputo che stanno per approvare, tramite Conferenza dei servizi del prossimo 10 luglio, il progetto di un campo fotovoltaico al di sopra delle discariche esaurite in area Teksid, ancora di proprietà dell’ex fonderia. Dai documenti, liberamente scaricabili dal sito della Provincia di Vercelli, si possono leggere alcune informazioni di cui non ero a conoscenza e che penso possano interessare tutti:

1) tipo di rifiuti conferiti: melme provenienti da impianti di aspirazione fumi, scarti da impianto di rigenerazione anime, refrattari e pigiate, calce esausta, scorie provenienti da scorifica e siviere;

2) volume e superficie: 600 000 m^3 di volume che insistono su 85 000 m^2 di superficie;

3) soluzioni tecniche: le pareti e il fondo degli accumuli sono stati impermeabilizzati attraverso uno strato compattato di bentonite mista a sabbie di fonderia. La Regione Piemonte, tramite DGR 67-26718 del 14 febbraio 1989, oppose diniego all’ulteriore ampliamento della discarica adibita a questo tipo di rifiuti perché Teksid non fornì i risultati delle prove di laboratorio sulla tenuta del compattamento di tale miscela impermeabilizzante. Al di sopra del tappo di fondo realizzato con la suddetta tecnica, è presente uno strato drenante che raccoglie eventuale percolato e lo convoglia in appositi pozzetti ispezionabili e periodicamente svuotati, col percolato conferito in un impianto di trattamento dedicato.

4) manufatti presenti: oltre all’impianto di trattamento del percolato, tra i manufatti presenti, esiste una rete piezometrica di monitoraggio dell’acqua sotterranea, costituita da semplici tubi (piezometri, appunto) che “forano” il terreno sino a penetrare nella falda, utili a verificare sia la quota altimetrica che la qualità dell’acqua, tramite campioni da analizzare in laboratorio. Sono 14 punti di prelievo, 5 a monte della discarica e 9 a valle, che praticamente la circondano.

Quello che risulta dalle carte, sinceramente, mi preoccupa un po’ , e penso bisognerebbe sfruttare l’occasione del rilascio dell’autorizzazione per il campo fotovoltaico per approfondire questi aspetti in sede di conferenza dei servizi.
Ad esempio, sarebbe curioso sapere se è già previsto, o intendono chiederlo (amministrazione comunale, arpa, regione o provincia), un piano di monitoraggio continuativo (definito in modi e tempi) della qualità delle acque attraverso la rete piezometrica esistente, con analisi da parte di laboratori indipendenti e necessaria evidenza pubblica dei risultati…
Speriamo in bene.
Saluti
Blaga

http://213.209.210.44/progettivercelli/index.php?q=contenuti/%E2%80%9Cimpianto-di-produzione-di-energia-elettrica-tramite-conversione-fotovoltaica-di-potenza-n

9 commenti:

  1. Interessante,
    prima di dare qualsiasi autorizzazione sarebbe il caso di pretendere, da chi ha inquinqato, la completa bonifica
    Gli amministratori come la pensano?

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  2. Complimenti al lettore.
    Le sue osservazioni, se non sono scaduti i termini, possono/devono essere inviate al Comune di Crescentino oppure alla Provincia di Vercelli.
    Importante farle protocollare.
    un cittadino

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  3. La discarica non puzza e quindi non inquina!
    Cosa dicono in proposito i trasparenti( ex assessore, ex sindacalista, ex sindaco, ex segretario Lega nord)?
    E l'avvocato cosa dice?
    Cittadino verde

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  4. Il solito commento imbecille, pare quasi che la cosa che puzza sia la sua o ci abbia un guadagno.. vuoi vedere che ci ho azzeccato?
    (perchè se non avesse un vantaggio, a ragionare così sarebbe un commento imbecille due volte) - scusate il termine poco simpatico.
    Cittadino rosso

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  5. Teksid non ha mai inquinato e non inquina di certo la sua discarica. Altrimenti gli ambientalisti crescentinesi avrebbero fatto sentire la loro voce già anni fa.
    Operato teksid

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  6. ehehehehe bella questa: le fonderie non inquinano!! ehhheheheh
    a quando l'affermazione: la mafia non esiste?
    fireman

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  7. firemen , il commento dell'operato teksid era ironico contro gli ambientalisti di professione a Crescentino che sono a senso unico
    il blogger

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  8. mi auguro che sia proprio come dici te, in questo caso hai proprio ragione
    fireman

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  9. anche questo è interessante...
    http://www.ecoblog.it/post/102207/acque-di-falda-tutti-liberi-di-inquinare-per-decreto

    Inquinare le falde acquifere si può e senza pagare le bonifiche. L’amara sorpresa era annidata nel Decreto del Fare e riscontrata dal WWF Abruzzo e poi rilanciata dai Movimenti per l’acqua che prontamente hanno diffuso un comunicato stampa in cui si denuncia che la qualità delle acque di falda viene messa a rischio per cui chi inquina non paga. Il Decreto del Fare è ora in Parlamento per essere poi convertito in Legge e prevede:

    Nei casi in cui le acque di falda determinano una situazione di rischio sanitario, oltre all’eliminazione della fonte di contaminazione ove possibile ed economicamente sostenibile, devono essere adottate misure di attenuazione della diffusione della contaminazione.

    Ma come rileva lo stesso WWF Abruzzo il Decreto va ben oltre e nell’art.41 anche se vi è conclamato impatto sulla salute dei cittadini ma vi è anche insostenibilità economica si può lasciare tutto com’è; al massimo si tratteranno le acque inquinate e neanche senza andare troppo di fretta. Per gli agenti inquinanti, poi, è sufficiente ridurli o attenuarli :

    Pertanto se si passa da valori 1000 volte superiori ai limiti a “solo” 500 volte le soglie, un’azienda potrebbe dire di aver rispettato il dettato del Decreto?

    In sostanza il Governo Letta prevede l’azzeramento di bonifica delle falde acquifere poiché queste possono essere effettuate solo se convengono economicamente (e una bonifica non conviene mai) a chi ha inquinato anche se sussiste un rischio sanitario.

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