mercoledì 6 giugno 2012

IL GRUPPO SENZA SEDE DI TRINO COMMENTA LA CADUTA DEL SINDACO


sull’agonia della Giunta Felisati, l’ex consigliere comunale Alessandro Giolito ne ha dette, in questi ultimi mesi, di tutti i colori: «la salvo per senso di responsabilità e per il timore che i comunisti rigovernino Trino»; «la mando a casa ma al tempo stesso non mi metto con i comunisti per sfiduciarla»; «Felisati, se è capace, trovi da solo le sue stampelle (ma non con l’aiuto di Berutti e Canova)», e via sproloquiando. Ha detto insomma tutto ed il contrario di tutto, salvo guardarsi bene dal far cadere la Giunta a febbraio affinché si votasse proprio in questi giorni (maggio 2012). Perché?

Perché l’unica cosa che Giolito avrebbe dovuto dire ma non ha avuto il coraggio civile di affermare sarebbe stata: “Essendo io rinviato a giudizio, presso il Tribunale di Vercelli, per il reato di associazione a delinquere in merito alla vicenda di Terre d’Acqua, non potevo permettermi il rischio morale e politico di affrontare una campagna elettorale da imputato (oltretutto con l’amico ed ex sindaco Giovanni Ravasenga, anch’egli rinviato a giudizio per lo stesso reato). E’ per questa ragione che ho (abbiamo) tenuto in vita la Giunta Felisati fino al momento in cui il Tribunale, lo scorso 24 maggio, nel corso dell’udienza preliminare, ha deciso che il processo a mio (nostro) carico si svolgerà tra ottobre e novembre 2012. A seguito della definizione di tale tempistica la Giunta Felisati può quindi cadere prospettandosi le nuove elezioni amministrative non prima della primavera 2013. Ora aspetterò l’autunno-inverno 2012 per vedere come butta: se sarò condannato mi ritirerò dalla vita politico-amministrativa, ma se arriverà l’assoluzione avrò il tempo sufficiente per riprendere la mia crociata elettorale per far dimenticare il ricordo dei 27 anni di comunismo a Trino”. Tutti insieme, quindi, non ci rimane che confidare nella Giustizia e nello Stato di Diritto e meditare quanto sia rispettoso lasciare il destino di una comunità in balia delle sorti processuali di due consiglieri di minoranza.

 Il Gruppo senza Sede


3 commenti:

  1. PROCESSO ETERNIT - On. Luigi Bobba: “Cosa intende fare il Governo per far rispettare la sentenza?"
    On. Luigi Bobba

    “Che cosa intende fare il Governo per far rispettare la sentenza del processo Eternit con cui Louis Cartier de Marchienne e Stephan Schmidheiny sono stati condannati a 16 anni di reclusione e al risarcimento dei danni a favore delle parti civili?”: lo chiede l’On. Luigi Bobba (Deputato Pd, Vice Presidente Commissione Lavoro) in un’Interrogazione al Ministro della Giustizia (sottoscritta da tutti i parlamentari piemontesi del Pd) relativa alla questione del mancato pagamento delle provvisionali da parte degli imputati.
    Spiega l’On. Luigi Bobba: “Le parti civili costituitesi nel processo Eternit sono i familiari dei deceduti e numerosi enti locali (come il Comune di Casale), oltre a varie organizzazioni sindacali e di tutela ambientale, l’Inail, l’Inps, varie Asl (a cominciare da quella di Alessandria) e la Regione Piemonte. Il precedente Governo Berlusconi non ha ritenuto di costituirsi parte civile, fatto esplicitamente criticato nella sentenza di condanna. Per la maggior parte dei casi il Tribunale ha rinviato le parti al giudice civile per la determinazione degli importi, ma per i casi più documentati sono state previste condanne provvisoriamente esecutive per un importo complessivo di 95.115.000 euro. Condanne che devono essere pagate dagli stessi imputati, da una società belga (Etex group) e da tre società svizzere (Becon AG Amindus AG e Anova AG)”.
    Si tratta di condanne che prevedono importi pro capite poco più che simbolici: 35.000 euro per i malati di mesotelioma e 30.000 euro per i parenti dei deceduti. Somme più consistenti ,anche se molto lontane dal dovuto, sono state riconosciute agli enti: 15 milioni per l’Inail, 25 milioni per il comune di Casale, 5 milioni per l’Asl di Alessandria, 20 milioni per la Regione Piemonte.
    “Finora nessuno dei condannati ha pagato nulla – conclude l’On. Luigi Bobba– e il Tribunale può valutare se il loro comportamento non sia espressione dell’intenzione di sottrarsi dalla condanna. I due imputati, inoltre, non si sono mai presentati al processo, risiedono all’estero e non risultano avere proprietà in Italia. Per questo è urgente un intervento del Governo per far rispettare la sentenza del 13 febbraio”.


    On. Luigi Bobba
    Vice Presidente Commissione Lavoro
    Parlamentari Pd

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  2. Roberto Rosso
    TRINO – Anche Roberto Rosso è intervenuto sulla questione della sfiducia al sindaco Marco Felisati ed il conseguente arrivo del Commissario Prefettizio, dottoressa Raffaella Attianese, vice prefetto. «Purtroppo è già successo due volte in pochi anni - ha spiegato -, ma il centro destra non deve rassegnarsi all'eventuale sconfitta il prossimo anno. Nel 1984, infatti, durante la mia prima esperienza da consigliere comunale di Trino, facevo parte della Democrazia Cristiana, era successa una cosa simile. Abbiamo raccolto 10 firme, tra esponenti DC e PSI, ed il sindaco del PCI, Adriano Demaria, è stato costretto alle dimissioni. Alle elezioni successive il PCI non ne risentì e vinse lo stesso le elezioni. Il commissariamento potrebbe essere una bella occasione per avere un'aliquota IMU al 2per mille sulla prima casa e al 3,8 per mille sulla seconda casa. Nelle casse comunali ci sono oltre 4 milioni di euro, frutto di un emendamento che ho presentato in parlamento e che ha consentito alla nostra città di ottenere la somma grazie al Decreto Scanzano, che attribuisce dei fondi alle città che ospitano un sito nucleare. Non ci sono Comuni che hanno questa disponibilità. Nei prossimi giorni farò una proposta al Commissario affinché si possano utilizzare al meglio questi fondi, cercando di evitare aumenti all’IMU sulla prima e sulla seconda casa. Anzi, potrebbe essere possibili un dimezzamento delle aliquote. E questo grazie proprio al Commissario, che avrebbe un ruolo positivo per il Comune di Trino. Se i sindaci stanziano tanti i soldi per la "Spesa Corrente", il Commissario non lo può fare, lui li può spendere per "Investimenti". Può utilizzare fondi per altri fini, senza sprecarli, per fare piazze, strade ed altri lavori. Sicuramente trovo che i trinesi sarebbero molto più contenti se avessero la possibilità di spendere meno soldi per la loro casa, magari rinunciando a qualche festa o manifestazione pubblica. Ho già chiesto un incontro al Commissario, discuterò con lei della situazione, nella mia veste di parlamentare del territorio. La città di Trino, come noto mi sta molto a cuore».

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  3. ROSSO INVECE DI VENIRE A TRINO PER RISOLVERE I PROBLEMI E MEGLIO CHE PENSI UN PO' DI PIU' A TE STESSO .
    I TRINESI SONO CAPACI LORO A PENSARE A SE STESSI , NON C'E' BISOGNO CHE VENGA LEI AD INTERFERIRE CON IL COMMISSARIO.
    PARLI ADESSO DI NON SPRECARE SOLDI PER FARE FESTE E PRIMA?

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