venerdì 15 giugno 2012

IL FUTURO DI CRESCENTINO PASSA DALLA BANDA LARGA, PRESENTATO DALL 'ING TRINCHERO IL PROGETTO SULLA NOSTRA CITTA'

Pubblico delle grandi occasioni ieri sera in sala consiglio a Crescentino per la presentazione del progetto wi fi, di cui vi avevo precedentemente parlato in occasione della conferenza stampa.


E' stato l'ing Daniele Trinchero, direttore del progetto IXEM del politecnico di Torino,  nato e cresciuto a Crescentino ad illustrare cio' che accadrà nei prossimi mesi nella nostra cittadina.


La serata , molto interessante,  si è aperta con alcune spiegazioni tecniche sulle ricerche effettuate dal team di Trinchero e con la proiezione di fotografie scattate durante i viaggi per i progetti che finora sono stati realizzati.


L'inizio di tutto è stato Verrua Savoia dove dal 2005 è stato  messo in atto un progetto di wi fi, con una somma spesa di circa 400 euro.


Verrua Savoia rappresentava il luogo ideale per sperimentare la nuova tecnica,  nessuna presenza di adsl, territorio piuttosto vasto.


Un altro esperimento qualche anno dopo è stato il portare internet alla Capanna Margherita , sul Monte Rosa,  attraverso un ponte radio con il Monte Cimone , sull'Appennino Modenese,   le foto sul Monte Rosa sono state molto apprezzate dal pubblico.


Dal 2008 altri progetti sono stati fatti in Ecuador e piu' di recente alle isole Comore, mentre su Verrua si è sperimentata la banda larga per tutti,  con applicazioni che da ottobre toccheranno anche l'agricoltura cosiddetta intelligente con il volo di minidroni sul Po.


Del progetto di Crescentino si è detto sul post in conferenza stampa,  ma sono stati chiariti alcuni punti .


In primis, gli hot spot in centro storico con la linea che viaggerà sui fili delle luminarie natalizie,  hot spot con internet gratis anche in alcuni altri punti, come il Parco Tournon e il nuovo parco che sorgerà vicino al Santo Spirito.


Anche le frazioni prive di ADSL potranno avere la linea ultraveloce.


La novità annunciata ieri è rivoluzionaria,  a partire dal secondo anno di esperimento che sarà portato avanti da un ingegnere  che sarà pagato da un dottorato finanziato dai comuni aderenti l'iniziativa (oltre Crescentino, saranno Fontanetto , Verrua Savoia, Lamporo e probabilmente anche Brusasco e Cavagnolo ) si otterrà per tutti i cittadini un internet limitato anche per chi non ha un contratto con dei provider tipo Telecom,  ci sarà linea per le basi di internet, tipo mail o pagine dei giornali on line,  questo servizio è per ora disponibile solo a New York, Tokio e Barcellona.


Il segnale sarà trasmesso tramite un ponte da Vercelli verso la Torre Civica,  altri trasmettitori saranno a San Silvestro, San Genuario e Mossi e Ghisolfi,   da Verrua verrà irradiato il segnale sui territori oltrepo' che sono parte del comune collinare,  ma anche sulla zona piu' prossima di Crescentino..


Il sistema wi fi servirà anche a controllare le videocamere di sicurezza che saranno istallate dal comune e la teleassistenza agli anziani .


Le tempistiche dipendono dai permessi burocratici per l'antenna che deve essere istallata a Vercelli sul tetto della camera di commercio, ma si pensa che dall'autunno il progetto entri nel vivo.


Enorme interesse del pubblico che alla fine ha tributato a Trinchero che è stato introdotto dall'Assessore Massa, un grande applauso.

6 commenti:

  1. ma possibile che su ciò che funziona nessuno dica mai niente? almeno "complimenti" all'ing. trinchero e grazie per quel che fa si potrebbe almeno dire...

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  2. speranza carmine18 giugno, 2012 14:45

    complimenti all'Ing.Trinchero sono daccordo con l'anonimo del 17Giugno grazie per quel che fai speranza carmine

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  3. Alla fine non si è capito molto di quello che verrà ai comuni mortali, specie di quelli che non abitano o frequentano la zona sotto le luminarie.
    Sembra più un sistema per piazzare le telecamere che una cosa di utilità alla gente comune, che fra l'altro è quella che paga l'installazione.
    Tutto sto casino per far funzionare all inclusive l'Ipad di qualcuno?

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  4. Daniele Trinchero18 giugno, 2012 20:15

    Buonasera a tutti,

    mi scuso per la mia intromissione, o meglio per l'intromissione di un Verruese in un blog di Crescentinesi. Ma visto che si parla di me, ne approfitto per alcuni dettagli tecnici.

    Innanzitutto vorrei ringraziare Mauro per l'attenzione dedicata alla mia attività e al progetto in cui il Politecnico, per tramite del mio laboratorio, è stato coinvolto. Mi era stata segnalata la redazione di questa pagina e l'ho letta con piacere.

    Segnalo la piccola, involontaria imprecisione nel nome ... a Crescentino, che io sappia, ci sono almeno due Stefano, uno dei quali mio parente stretto, e non vorrei che a loro, nelle prossime settimane, si ponessero domande per dettagli tecnici su Hot Spots,luminarie o altro...

    Infine, vorrei fornire un chiarimento circa i commenti che ho letto qui.

    Premetto che i dettagli tecnici del progetto saranno pubblicati entro la metà di luglio sul sito:

    www.iXem.polito.it

    In ogni caso, il progetto che mi è stato commissionato dall'Amministrazione Comunale prevede:

    "una rete Intranet a banda larga in standard Hyperlan, basato su frequenze libere, con copertura INTEGRALE del territorio"

    Quella rete può essere utilizzata per una molteplicità di servizi INTERNI e di monitoraggio, a discrezione del Comune.

    Alcuni servizi a valore sociale (monitoraggio ambientale, risparmio energetico, assistenza agli anziani) saranno svolti gratuitamente dal Laboratorio iXem del Politecnico di Torino, in ottica sperimentale.

    Le menzionate telecamere non rientrano in attività sperimentali e quindi saranno gestite e amministrate dal Comune.

    Tra i servizi sperimentali, il Ministero ha concesso al Politecnico di Torino la possibilità di gestire una rete di Hot Spots ad accesso gratuito per la popolazione. Alcuni di questi Hot Spots saranno installati nelle frazioni, altri in centro. I luoghi sono stati scelti dall'Amministrazione Comunale. La soluzione delle luminarie non è che una soluzione di costo molto contenuto che permette una copertura uniforme (capillare) delle vie interessate.

    Vale la pena specificare che ad un hot-spot ci si collega normalmente con qualsiasi terminale dotato di interfaccia Wi-Fi, sia esso PC, SmartPhone, Tablet, o Sensore.

    La banda per quegli HotSpots sarà messa a disposizione, durante tutta la durata della sperimentazione, da Politecnico di Torino e Consorzio TopIx. Lo stesso Consorzio TopIx realizzerà gratuitamente il ponte di collegamento al nodo Internet Exchange.

    Spero che questi dettagli siano utili per comprendere la natura del progetto e mi scuso con le persone non interessate per l'eventuale eccesso di particolari.

    Rimando a contatti con l'Amministrazione Comunale per tutti i servizi che saranno implementati al di fuori della sperimentazione con il mio Laboratorio (telecamere, collegamenti Internet, ecc ecc).

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  5. Ringrazio Daniele ( e mi scuso per l'imprecisione sul nome ) e pubblico in gran risalto le precisazioni.
    comunque la frase del commento in cui si dice che il progetto serve a magari a far funzionare all inclusive l'I pad di qualcuno è una cattiveria rivolta a me, che va a vuoto, in primis perchè il mio tablet non è un I pad ma un samsung e poi perchè non ho bisogno di alcunche' gratis visto che un tablet con contratto costa meno al mese di qualunque vizio di alcol e fumo che l'anonimo ha di sicuro.
    il blogger

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  6. E difatti a questo volevo arrivare, chi ha il tablet ha già un collegamento flat, gli altri non hanno il tablet, al massimo il cellulare raramente sfruttato per la connessione, a anche in questo caso chi lo usa fa una flat.
    Al di fuori della cerchia delle luminarie, a me, a cosa serve? Che vantaggio hanno i comuni cittadini da questo servizio?
    Quello che voglio sapere, senza polemica ma solo per capire, qual'è il vantaggio del cittadino crescentinese che di fatto, tramite l'amministrazione, commissiona questa sperimentazione. C'è un costo a carico dei cittadini?
    Perchè all'atto pratico, tolte le telecamere spione, l'utilità è piuttosto fumosa.

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