Si , da giorni volevo scrivere un piccolo post dedicato al cinema e almeno al sabato permettetemi di lasciar stare consiglieri e sindaci e di dedicarmi a questa sublime arte.
E' giunto il momento per chi non ha ancor visto Avatar di andarlo a vedere, le code sono esaurite, le sale sono disponibili, e il film di cui si è parlato di piu' nell'ultimo mese merita davvero di essere visto e in 3d, effetti speciali davvero mai visti prima, una storia che avvince e che fa pensare, raro vedere un kolossal di Hollywood con un messaggio sociale ccosi' netto.
Sono anche arrivate le nominations agli Oscar, se qualcuno di voi si chiede cosa sia The hurt locker, che ha le stesse nomination di Avatar, esso è diretto dalla ex moglie di Cameron, regista avatariano, Katherine Bigalow, storia di soldati sminatori in Iraq, il film non ha incassato quasi nulla in Usa, in Italia è uscito addirittura un anno fa incassando 50 mila euro, ed è già passato piu' volte su Sky.
Qualche consiglio su film in proiezione nelle sale vicino a Crescentino.
Up in the air, candidato a molti Oscar è una commedia amara con un bravissimo Clooney, candidato per miglior interpretazione maschile, astenetevi se vi urta vedere licenziare senza colpo ferire dei poveretti da un estraneo dedito solo a gestire i suoi punti mille miglia che colleziona andando , venendo licenziando in aereo.
Baciami ancora non ha bisogno di presentazioni, al blogger è molto ma molto piaciuto, seguito de L'ultimo bacio, storia corale di fallimenti umani , soprattutto di mariti fedigrafi, ma anche di mogli un po' isteriche o dedite a farsi qualche bel giovanotto , colonna sonora bellissima , scena imperdibile quella del bacio alla ex moglie da parte di Accorsi con in sottofondo la chanson de vieux amants di Jacques Brel, il tutto diretto da un ispirato Muccino.
Il concerto, curioso e divertente film di Radu Mihaileanu, racconta la storia improbabile (un limite del film per uno come me che non ama molto l'improbabilità nelle storie) di un ex direttore d'orchestra del teatro Bolshoi, epurato da Breznew, che per uno strano scherzo del destino , ha la possibilità di suonare in un teatro molto rinomato a Parigi con i suoi vecchi orchestrali, per la verità ridotti a mal arnese, il regista è quello del pluripremiato Train de vie che vi ho recentemente ricordato nel Giorno della Memoria, in proiezione a Cinelandia a Casale Monferrato.
L'uomo che verrà, vivamente consigliato è un film italiano del regista Giorgio Diritti, autore dell'affascinante il vento fa il suo giro, un film rimasto in prima visione a Torino per otto mesi, e girato in lingua occitana, ambientato in Val Maira.
Questo invece , girato in dialetto emiliano sottotitoli italiani, è ambientato durante la seconda guerra mondiale , in quella parte di storia tragica che porterà alla strage di Marzabotto, una bambina rimasta muta in seguito allo shock per la morte del fratello, vive i drammi della guerra, la sua infanzia non serena a causa di essa, ma anche la gioia per la nuova gravidanza della madre che attende appunto l'uomo che verrà, premio del pubblico al Festival di Roma, in proiezione al cinema Belvedere a Vercelli e al Lumiere di Asti fino a lunedi'
Buon cinema
Mauro Novo
mauroatlarge@aol.it
Avatar non mi ha entusiasmata però devo ammettere che non è il mio genere
RispondiEliminaAvatar è bellissimo. Però.. non so, gli manca qualcosa.. forse l'anima.
RispondiEliminaBaciami ancora.... oh..no! E' piaciuto al Blogger, mi si è romanticizzato tutto d'un tratto, crede di essere Raul Bova. Ma non lo è.
Saint-Just
in baciami ancora non c'è raul bova
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