mercoledì 10 gennaio 2024

CARMINE SPERANZA, CONSIGLIERE DI OPPOSIZIONE AL COMUNE DI CRESCENTINO: UNA MOZIONE CONTRO IL DEPOSITO RIFIUTI NUCLEARI A TRINO

Non sono sufficienti roboanti annunci sui mass media . 

Per opporsi al deposito nucleare nel comune di Trino, occorre una delibera di consiglio inequivocabile, da trasmettere alle autorità competenti. Quindi depositerò immediatamente una proposta in tal senso presso il comune."

Con questa breve dichiarazione a Mauro at Large il consigliere di opposizione in comune a Crescentino  Carmine Speranza annuncia una mozione sul caso  deposito rifiuti nucleari a Trino Vercellese,  argomento su cui domani  nella cittadina a soli 15 kilometri da noi  si svolgerà un consiglio comunale aperto e a cui parteciperà in veste di relatore per l'opposizione al progetto il  nostro concittadino Avv. Gian Maria Mosca.

Carmine Speranza presenterà una mozione  da votare in consiglio comunale che e' stata recapitata tramite per in comune e che il blog e' già in grado di anticiparvi,  ricordando che con un testo mandato al blog in Sindaco Ferrero e l'amministrazione hanno dato parere negativo al deposito a Trino informandone sabato scorso il sindaco Daniele Pane.

ECCO IL TESTO:


 Comune di Crescentino

Deliberazione del Consiglio Comunale

 

 

Oggetto: Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi:

rischio di presentazione di autocandidature

da parte di territori già esclusi in quanto non idonei

 

 

 

Il Consiglio Comunale

 

Premesso che

la Guida Tecnica n. 29, predisposta, approvata e pubblicata nel 2014 dall'Autorità di controllo per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (ex ISPRA, ora ISIN) contiene i criteri per la localizzazione di un impianto di smaltimento superficiale di rifiuti radioattivi a bassa e media attività, con l’obiettivo di garantire il confinamento e l’isolamento dei radionuclidi dalla biosfera, al fine di assicurare nel tempo la protezione della popolazione, dell’ambiente e dei beni;

la Guida Tecnica 29, al fine di assicurare i necessari margini di sicurezza per il confinamento e l’isolamento dei rifiuti dal contatto con la biosfera, fornisce in particolare i “Criteri di Esclusione” che sono stati definiti per escludere le aree del territorio nazionale le cui caratteristiche non permettono di garantire piena rispondenza ai seguenti requisiti:

·         stabilità geologica, geomorfologica ed idraulica dell’area al fine di garantire la sicurezza e la funzionalità delle strutture ingegneristiche da realizzare secondo barriere artificiali multiple;

·         confinamento dei rifiuti radioattivi mediante barriere naturali offerte dalle caratteristiche idrogeologiche e chimiche del terreno, atte a contrastare il possibile trasferimento di radionuclidi nella biosfera;

·         compatibilità della realizzazione del deposito con i vincoli normativi, non derogabili, di tutela del territorio e di conservazione del patrimonio naturale e culturale;

·         isolamento del deposito da infrastrutture antropiche ed attività umane, tenendo conto dell’impatto reciproco derivante dalla presenza del deposito e dalle attività di trasporto dei rifiuti;

·         isolamento del deposito da risorse naturali del sottosuolo;

·         protezione del deposito da condizioni meteorologiche estreme;

 

Valutato che

per il territorio della Pianura Risicola Vercellese risultano di particolare interesse i seguenti Criteri di Esclusione:

CRITERIO N. 3. Devono essere escluse le aree interessate da fenomeni di fagliazione;

CRITERIO N. 4. Devono essere escluse le aree caratterizzate da rischio e/o pericolosità geomorfologica e/o idraulica di qualsiasi grad

o e le fasce fluviali;

CRITERIO N. 10. Devono essere escluse le aree caratterizzate da livelli piezometrici affioranti o che, comunque, possano interferire con le strutture di fondazione del deposito;

CRITERIO N. 11. Devono essere escluse le aree naturali protette identificate ai sensi della normativa vigente;

CRITERIO N. 12. Devono essere escluse le aree che non siano ad adeguata distanza dai centri abitati;

CRITERIO N. 13. Devono essere escluse le aree che siano a distanza inferiore a 1 km da autostrade e strade extraurbane principali e da linee ferroviarie fondamentali e complementari;

CRITERIO N. 14. Devono essere escluse le aree caratterizzate dalla presenza nota di importanti risorse del sottosuolo;

CRITERIO N. 15. Devono essere escluse le aree caratterizzate dalla presenza di attività industriali a rischio di incidente rilevante, dighe e sbarramenti idraulici artificiali, aeroporti o poligoni di tiro militari operativi.

 

Ricordato

che il procedimento di selezione delle aree potenzialmente idonee per il Deposito Nazionale si è svolto negli scorsi anni secondo quanto stabilito dal Dlgs 31/2010, e ha visto Sogin applicare all’intero territorio nazionale i criteri di esclusione selezionando 67 aree potenzialmente idonee, inserite nella CNAPI, ed escludendo tutte le altre;

che l’intero territorio della Provincia di Vercelli e vaste zone limitrofe risultano esclusi dalla Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee sulla base dei criteri di esclusione previsti dalla Guida Tecnica 29 e sono pertanto oggettivamente inidonei ad ospitare in sicurezza il Deposito Nazionale;

 

Preso atto

- che secondo quanto previsto dal D.lgs 31/2010 il Ministero per l’Ambiente e la Sicurezza Energetica in data 13 dicembre 2023 ha emanato la proposta definitiva della Carta delle Aree Idonee (CNAI) sulla base di ulteriori analisi e degli approfondimenti effettuati da Sogin, da ISIN e da tutti i soggetti che hanno preso parte alla procedura pubblica di selezione;

- che CNAI classifica come “idonee” esclusivamente 51 aree, e che pertanto tutto il rimanete territorio nazionale viene ufficialmente e definitivamente classificato come “non idoneo”, compreso il territorio della Pianura risicola Vercellese;

- che per la Pianura risicola Vercellese è in corso la VAS per il Contratto di Zona Umida che comprende TRINO e ben 14 Comuni circostanti:

1 CARESANA, 2 CARESANABLOT, 3 DESANA, 4 FONTANETTO, 5 LIGNANA, 6 LIVORNO FERRARIS, 7 OLCENENGO, 8 PALAZZOLO, 9 PRAROLO, 10 RIVE, 11 RONSECCO, 12 TRICERRO, 13 TRONZANO, 14 VERCELLI;

 

valutato con preoccupazione

che il Decreto-legge 181 pubblicato il 9 dicembre 2023 ha introdotto la possibilità per gli enti territoriali le cui aree non sono presenti nella proposta di CNAI di poter comunque presentare la propria autocandidatura a ospitare sul proprio territorio il Deposito Nazionale;

 

Ritenendo

che le autocandidature devono essere permesse solamente a quei Comuni le cui aree siano risultate “idonee” nella CNAI, senza furberie che privilegino gli interessi rispetto alla sicurezza dei cittadini.

 

delibera

di Impegnare il Sindaco e la Giunta comunale

- ad esprimere la contrarietà del Comune di Crescentino rispetto alla possibilità di presentare autocandidature per ospitare il Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi da parte di quegli Enti territoriali che sono stati formalmente esclusi dalla procedura ufficiale di valutazione e selezione che ha portato alla redazione della Carta delle Aree Idonee;

- ad informare di tale contrarietà la Provincia di Vercelli, la Regione Piemonte, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, il Parlamento, l'ISIN e la Sogin;

 


3 commenti:

  1. Fatico a comprendere quale sia la strategia politica di Speranza? L’ amministrazione comunale ha già espresso pubblicamente la sua posizione in merito all’ autocandidatura di Trino sul deposito nucleare. Forse vuol paragonare l’operato e il modo di agire dell’amministrazione Ferrero con il suo e a quello dei suoi compagni di merende, che sovente hanno millantato promesse senza poi realizzarle: viale Po, campo sintetico, suore della carità, ecc.
    Comprendo però bene che dopo anni e anni hanno vissuti inchiodati alle loro poltrone comunali dopo questo quinquennio sentono troppo la loro mancanza è cercavo in ogni modo di riaccaparrarsele.
    Poltrone che interessano per un solo motivo e non è certo il bene della città visto quanto poco ne hanno fatto nei loro mandati. Bene comune che per loro altro non è che la retribuzione che hanno percepito sempre al massimo dell’indennità ( questo però non s'ha da dire).Ed oggi si prendono la briga di fare i moralisti sugli adeguamenti di indennità emanati dal governo.
    Professano di volere il bene della citta , tanto di quel bene che è stato inesistente dalla vita amministrativa e pubblica ( benché sia stato il suo ruolo) fino a sei mesi dalle elezioni, per poi apparire dal cilindro miracolosamente con le soluzioni a tutti i problemi.
    E poi non possiamo che ammirare la coerenza: un giorno ‘non mi candidò più’, l’ ora dopo “il nostro programma elettorale!”, non mi candido più o il nostro programma elettorale??? Decidiamoci… eh dai Speranza che piano piano riuscirai a capirti anche tu!!!
    Gentili signori le persone di Crescentino sono dotate di intelletto,non si fanno abbindolare da questa fuffa pre-elettorale.

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  2. in relazione al commento dell'anonimo dell'11 gennaio ore 13.22 :falso, livoroso e che trasuda acredine per aver tentato due volte di sedersi sulla poltrona del sindaco senza esserci riuscito, per fortuna dei Crescentinesi. Classico stile dell'uno vale uno. Anonimo, vivi sereno che migliori la qualità della tua vita.

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  3. Alla luce del fatto che la nostra zona non è stata ritenuta idonea per la creazione del deposito permanente, il duo Speranza/Sellaro dovrebbe muoversi presso gli enti competenti (visto che leggendo la stampa locale sembra passino più tempo dal prefetto che a casa) per far rimuovere anche le scorie qua depositate temporaneamente. Poi non mi risulta che nessuno dei due negli anni in cui erano assessori abbia fatto il "gesto" forte di rinunciare ai fondi Scanzano chiedendo l'allontanamento immediato delle scorie nucleari.

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